I Misteri tra storia e tradizione

La processione dei misteri di Trapani si svolge il Venerdì Santo, a partire dai primi anni del 1600. Il più antico atto notarile di concessione ritrovato sembra sia risalente al 1612.
La teoria dominante vuole che l’origine dei Misteri sia spagnola, derivanti dalle antiche “Casazas” che si svilupparono a Genova e in tutte le terre dominate dagli iberici.
L’origine spagnola dei gruppi viene avallata dal fatto che le divise dei soldati hanno un’impronta spagnoleggiante, decisamente sfarzosa addirittura con pennacchi al posto degli elmi a differenza delle divise romane che erano piuttosto sobrie. Viene considerata la più lunga manifestazione religiosa italiana e soprattutto tra le più antiche.

La processione, che comincia alle 14 del Venerdi Santo dalla chiesa del Purgatorio, si snoda per le principali vie cittadine per fare rientro nella tarda mattinata del Sabato Santo.

Le statue sono realizzate di tela e colla, le parti anatomiche invece sono di legno cipresso. Questa particolare tecnica era tipica dell’artigianato trapanese fiorente tra il XVII e il XVIII secolo. La tela, immersa in una mistura di colla e gesso, era così facilmente modellabile.

Per la realizzazione di questi gruppi i maestri artigiani, Baldassare Pisciotta, i F.lli Nolfo, Giuseppe Milanti, Mario Ciotta, Vito Lombardo e quelli più recenti come Domenico Li Muli e Giuseppe Cafiero, si ispirarono ad episodi citati nei sacri testi aggiungendo in taluni casi anche delle personali interpretazioni, con l’obiettivo di fornire ai gruppi una dinamicità rappresentativa unica nel vasto panorama delle sacre rappresentazioni.

Processione – Anni 80

Le statue sono fissate ad una base lignea detta “vara”, alcune delle quali sono opere artigianali di elevato spessore. Tra queste si segnala certamente quella del gruppo “L’Arresto” per le sublimi raffigurazioni che richiamano il ceto di appartenenza. La vara appoggia su cavalletti di legno che sostituirono le pericolose “forcelle” intorno alla metà del secolo scorso. Nello stesso periodo si iniziò a coprire i cavalletti con un drappo nero chiamato “manta” sul quale viene indicata la maestranza che si occupa del gruppo.
Tra queste si distingue per la particolare bellezza quella che dal 1992 adorna il gruppo dei metallurgici.
Ogni gruppo dei Misteri viene preceduto da una processione i cui componenti sono per lo più giovani (ceroferai, standardisti, fanalisti) che indossano delle tonache che si rifanno a vecchie Confraternite nate in città prima della costruzione dei gruppi. Un tempo i componenti delle processioni erano composte dalle stesse maestranze, cioè dai lavoratori della categoria artigiana affidataria del gruppo sacro.

Processione – Anni 80

Quella dei Matallurgici si è sempre distinta per la serietà e la compostezza dei partecipanti divenendo motivo di vanto e orgoglio per tutta la categoria ma soprattutto per i consoli che la rappresentano durante il Venerdi Santo.
Una cultura, quella dei Misteri, che si tramanda da “padre in figlio” e anche nella famiglia dei Metallurgici troviamo, nel corso degli anni, tantissimi casi del genere che esporremo di seguito attraverso materiale fotografico. L’organizzazione della processione è affidata ad un responsabile, nominato dal direttivo, che ne cura i dettagli, il vestiario e l’inquadramento dei componenti durante la Processione dei Misteri.

Processione – Anni 60

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