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Metallurgici
Il sacro gruppo l'arresto, oggi a cura del ceto metallurgici, fu affidato con atto rogato presso il notaio Aloisio Maurici il 7 agosto 1765, all' arte dei fabbriferrai (anticamente ars firrarorium, clavitteriorum, scopitteriorum e spatorum) L'autore del gruppo è ad oggi sconosciuto anche se molti esperti lo attribuiscono alla scuola di Mario Ciotta. Nel 1765, l'artigiano trapanese Vito Lombardo ricostruì il gruppo a seguito di una disastrosa caduta dei portatori utilizzando le teste del precedente " gruppo " ed aggiungendo la statua di Malco che nel mistere precedente non esisteva. Il gruppo è impreziosito da ornamenti argentei di elevato valore. Tra gli altri spiccano la lancia e la spada del soldato romano che arresta Gesù, la cintura e la spada di Malco che, oltre ad essere degli ornamenti argentei di rara valenza artistica sono anche opere di rilevanza storica considerato che sono state realizzate da maestri argentieri trapanesi del XIX secolo. Di nobile fattura è sicuramente l'emblema realizzato dai Sig.ri Cusumano, padre e figlio in epoche diverse. La prima parte, quella centrale, fu realizzata da Michele Cusumano nel primo dopoguerra. Il figlio Totò Cusumano negli anni 60 completò l'opera iniziata dal padre con la realizzazione della parte superiore e la scritta illuminata in rosso metallurgici. Altro ornamento argenteo che ha grande valore artistico ma soprattutto storico è la fiaccola che giuda tiene per illuminare il volto del Cristo. L'opera fu donata dal compianto Nunzio Asta nel 1986 in ricordo della moglie e dei figli gemelli che persero la vita nella strage di Pizzolungo accaduta il 2 aprile dell'anno precedente. Il ceto dei metallurgici porta in processione altre opere frutto del lavoro di artigiani facenti parte della categoria. La grata in rame che circonda il perimetro della vara del gruppo realizzata negli anni '70 da Totò Cusumano. La stessa mano ha cesellato i fanali che aprono e chiudono ciascuna delle due file della nostra processione. La prestigiosa croce che sfila nella processione al centro dei due fanali di apertura della processione è stata realizzata da Michele Purracchio negli anni '80. Nel 2009 il gruppo è stato ulteriormente impreziosito da una nuova catena d'argento realizzata a Trapani dal maestro argentiere Alfonso Graffeo. Sulla manetta sinistra della catena i consoli hanno fatto incidere "A ricordo di Nino Barone Jr" in memoria del giovane console prematuramente scomparso nel luglio del 2008.